Incontro con il dott. Pietro Bartolo

«…allora preferisco pensare che le stelle siano lì per proteggere migliaia di bambini che ogni giorno si ritrovano ad affrontare viaggi disperati come quello di Anila. Autentici, coraggiosissimi eroi, capaci di sopportare il dolore e la paura pur di giungere a destinazione, con il sogno di rivedere i loro cari e vivere felici da qualche parte, in un Paese senza guerre o persecuzioni…Le stelle di Lampedusa sono lì per loro».

 

La Commissione “Educazione alla cittadinanza, alla responsabilità e alle pari opportunità” comunica che il giorno

7 novembre alle ore 20,45

presso l’Auditorium della sede di via Pacini (ingresso da via Tollegno 30), il dott. Pietro Bartolo, medico responsabile del poliambulatorio di Lampedusa ed europarlamentare, presenterà il suo libro Le stelle di Lampedusa, opera che racconta la sua lunga esperienza di medico sull’isola siciliana, partendo dalla storia di Anila e di altri bambini che cercano il loro futuro in Italia.

L’incontro che si svolge all’interno della proposta Liberinbarriera è aperto a tutti i docenti, a tutte le docenti, a tutti gli studenti, a tutte le studentesse, a tutto il personale ATA e a tutta la cittadinanza.

 

La commissione comunica, altresì, che

venerdì  8 novembre alle 11

presso l’Auditorium di via Pacini, il dott. Pietro Bartolo incontrerà tutte le classi Quarte dell’Istituto e la classe 3LB per testimoniare la propria esperienza professionale e personale e per interagire con gli studenti e le studentesse a partire dalle loro riflessioni sollecitate dalla lettura del libro Le stelle di Lampedusa.

I docenti coinvolti nell’attività saranno i docenti delle rispettive ore e, per quanto riguarda le classi che dovranno spostarsi dalle proprie sedi, saranno date indicazioni in merito dalla vicepresidenza.

Nel caso in cui l’incontro terminasse prima delle ore 14 gli studenti e le studentesse della sede di via Pacini si recheranno nelle rispettive aule e svolgeranno la lezione come di consueto, mentre gli studenti e le studentesse delle altre sedi saranno autorizzati ad andare a casa.

 

«…allora preferisco pensare che le stelle siano lì per proteggere migliaia di bambini che ogni giorno si ritrovano ad affrontare viaggi disperati come quello di Anila. Autentici, coraggiosissimi eroi, capaci di sopportare il dolore e la paura pur di giungere a destinazione, con il sogno di rivedere i loro cari e vivere felici da qualche parte, in un Paese senza guerre o persecuzioni…Le stelle di Lampedusa sono lì per loro».